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sabato 31 agosto 2013

INFORMAZIONI DI SERVIZIO

Ricordiamo a tutti che ricordiamo che:

Chi vuole raggiungere Malga Storta per l’incontro con gli alpinisti ALPINISTA IERI; CLIMBER OGGI, che inizia oggi (sabato 31 agosto)alle 14, potrà farlo anche grazie a un servizio di bus navetta (dalle 13 al Passo Pian delle Fugazze).

E’ stata annullata l’attività per bambini con gli asini prevista per questo pomeriggio (sabato 31 agosto).

Per raggiungere tutte le sedi del Festival Tra le rocce e il cielo da Rovereto occorre salire da piazza del Podestà (quella del Castello) fino al paese di Anghebeni dove occorre voltare a destra al bivio seguendo le indicazioni per S.Anna, Riva e Obra. La strada che sale sulla sinistra Leno (quella che si imbocca da via Santa Maria) è chiusa.


Domani, domenica 1 settembre,  per raggiungere FORTE POZZACCHIO, dove si svolgeranno lo spettacolo “Abbracciami Forte!” e il jazz teatrale dal fronte di Brunelllo-Merlin, sarà attivo un servizio di bus navetta con partenza a partire dalle 16.30 da Vallarsa (Anghebeni), Trambileno (Moscheri), Rovereto (piazzale Leoni, Follone). E’ altamente sconsigliato raggiungere il forte in auto per mancanza di parcheggi. Si rammenta che solo le prime 300 persone che si iscriveranno sul posto potranno, per ragioni di sicurezza, potranno accedere al percorso interno al forte.

venerdì 30 agosto 2013

Annullata attività per bambini con gli asini

Piccola comunicazione si servizio.

L'attività di domani pomeriggio, 31 agosto, delle 15:30, che prevedeva un trekking con asini per i bambini, organizzata e gestita dall'associazione "Le Driadi" è stata annullata. 

Ci scusiamo e vi invitiamo a tutte le altre attività del Festival!

domenica 25 agosto 2013

La Grande Guerra protagonista a "Tra le Rocce e il Cielo"


A pochi mesi dall’inizio delle commemorazione del centenario, la Grande Guerra fa da protagonista a “TRA ROCCE E IL CIELO”, il Festival della montagna che si  svolge in Vallarsa (Tn) dal 29 agosto al 1 settembre 2013.

Un’escursione e il trekking con gli asini riporteranno i partecipanti sui sentieri e nei manufatti creati dai soldati duranti il primo conflitto mondiale. Un percorso spettacolare dentro il Forte Pozzacchio rievocherà le lunghe e dure giornate di lavoro e di combattimento, il jazz teatrale di Brunello e Merlin riporterà alla memoria, grazie alle parole di soldati-scrittori,  le emozioni e gli stati d’animo dei soldati al fronte.

Venerdì 30 agosto ci sarà l’uscita di trekking con gli asini sulla tracce della Strafexpedition. Sulle tracce della Grande Guerra, con gli asini, si attraverseranno il monte di Parmesan, i Testi, la Rosta degli Italiani, il monte di Mezzo. Si parte alle 9.30 da Obra con il pranzo al sacco. Si pernotterà al Rifugio Campogrosso per poi rientrare il mattino successivo, dopo la rievocazione storica in divise della grande guerra dell’associazione 4 novembre. All’escursione, organizzata da associazione Unoauno e Pasubio 100 anni  e inserita nella rete di ecoturismo “Dove pensano gli asini”, occorre iscriversi entro giovedì 29 agosto al numero 345 8738292. Massimo 15 iscritti.



Domenica 1 settembre, nella giornata che il Festival dedica alla storia, è in programma l’escursione dell’associazione Pasubio 100 anni in anteprima sul percorso G.G.11 fino al Forte Pozzacchio. Lo scopo del percorso, che da Dosso porterà al Werk Valmorbia – Forte Pozzacchio  e al Caposaldo austroungarico, è quello di dare all'escursionista una lettura dinamica delle difficoltà della guerra. Si parte alle 16 da Dosso (le automobili vanno lasciate a Valmorbia). All’arrivo al Forte Pozzacchio ci saranno  due diversi spettacoli.





Al Forte Pozzacchio, che si potrà raggiungere a piedi o grazie a un servizio di bus navetta, verrà proposto ai visitatori, accompagnati all’interno del manufatto bellico da esperti dell'Associazione Il Forte che li guideranno alla scoperta del fortilizio recentemente ristrutturato e non ancora aperto al pubblico, l’evento "Abbracciami, Forte" - percorso spettacolare nella memoria della Grande Guerra e del forte di Pozzacchio. La rappresentazione metterà in scena la storia del manufatto e la memoria degli anziani del paese, attraverso sei filmati-intervista, proiettati lungo un percorso interno al forte che sarà visitabile a gruppi scaglionati, con entrata ogni dieci minuti circa in base all’ordine di arrivo e prenotazione.  All'uscita del percorso si svolgerà un’azione scenica a cura di Mariano De Tassis, mentre le installazioni, realizzate da Lorenzo Pevarello, sono a cura di Filmwork Trento. Il progetto, nato da un'idea di Gigi Zoppello, è realizzato grazie al contributo di Fondazione Caritro e  Regione Trentino Alto Adige.
L'azione scenica alla fine del percorso è altamente drammatica, sconsigliata a bambini piccoli, persone facilmente impressionabili e/o sofferenti di cardiopatie o disturbi nervosi o dell'udito. Il pubblico è avvisato che questa esibizione - di breve durata - con luci e suoni è emotivamente di rilevante impatto e si richiama all'esperienza di un bombardamento in tempo di guerra.

Prima della visita al forte, oppure all’uscita dopo il percorso, il pubblico potrà assistere al Jazz teatrale: letture e musiche dal fronte, che si svolgerà nel prato antistante l’ingresso della fortificazione. Ricordi, aneddoti, poesie, suoni, suggestioni, uomini e fatti della Grande Guerra narrati e vissuti attraverso le musiche di Enrico Merlin (chitarre, computer, composizione, arrangiamenti e "rumori vari") e le letture di Andrea Brunello (attore, regista e drammaturgo) che verranno ripetute più volte nell’arco della serata. I due artisti da anni vanno in scena con un gioco teatrale dove la parola viene valorizzata in quanto concetto che diventa suono e quindi emozione e contemporaneamente il suono e la musica che diventano movimento e incontrano la voce in modi sempre nuovi e diversi. Il Jazz Teatrale di Brunello/Merlin è sempre un viaggio alla scoperta di un mondo dove musica e testo, parole e suoni interagiscono intimamente. Un concerto teatrale vero e proprio aperto all'improvvisazione creativa, che parte da testi tratti da Emilio Lussu, Giuseppe Ungaretti, Fritz Weber, Erich Maria Remarque, Paolo Monelli e da poeti inglesi che in trincea hanno scritto alcune fra le pagine più belle della letteratura di guerra: Sigfried Sassoon, Wilfred Owen, Jon Stallworthy, Edmund Blunden e Robert Graves.



Per gli appassionati del primo conflitto mondiale, tra i vari incontri con gli autori in programma durante il Festival, Gregorio Pezzato, storico, ricercatore e capogruppo degli Alpini di Vallarsa, presenterà al festival I tristi giorni della Vallarsa. Il volume ripercorre la vita in valle dal 1915 al 1916, l’anno di occupazione italiana in cui il territorio divenne per la seconda volta oggetto dell’intervento militare. Mentre in quota venivano costruite trincee e camminamenti, a valle la vita di donne, bambini, vecchi e dei pochi uomini rimasti continuava secondo una parvenza di normalità. La Strafexpedition del maggio 1916 sancì la diaspora degli abitanti della valle, costretti ad abbandonare le case per diventare profughi in Italia o in Austria.





Il programma del Festival


Stefania Costa
costa_stefania@yahoo.it

venerdì 16 agosto 2013

A spasso per la Vallarsa, escursioni e corsi a "Tra le rocce e il cielo"


“TRA ROCCE E IL CIELO”, il Festival della montagna che si  svolge in Vallarsa (Tn) dal 29 agosto al 1 settembre 2013, tra incontri, convegni, spettacoli, concerti, mostre e film propone numerose uscite storiche e naturalistiche sul territorio e laboratori.

In programma, durante i quattro giorni della manifestazione, giunta quest’anno alla quarta edizione, ci sono un’uscita di trekking con gli asini, un’escursione con “Pasubio100anni” sulle tracce della Strafexpedition e una camminata con il Gruppo Sat di Vallarsa per arrivare a una conferenza all’aria aperta con alpinisti trentini.

Ci sarà anche un laboratorio sulla fotografia di reportage, un corso di yoga all’aria aperta e un workshop di disegno in montagna.

Ecco le USCITE del Festival che si possono scaricare a questo link: "A spasso per la Vallarsa":

Venerdì 30 agosto ci sarà l’uscita di trekking con gli asini sulla tracce della Strafexpedition. Sulle tracce della Grande Guerra, con gli asini, si attraverseranno il monte di Parmesan, i Testi, la Rosta degli Italiani, il monte di Mezzo. Si parte alle 9.30 a Obra con il pranzo al sacco. Si pernotterà al Rifugio Campogrosso per poi rientrare il mattino successivo dopo la rievocazione storica in divise della grande guerra dell’associazione 4 novembre. All’escursione, organizzata da associazione Unoauno e Pasubio 100 anni  e inserita nella rete di ecoturismo “Dove pensano gli asini”, occorre iscriversi entro giovedì 29 agosto al numero 345 8738292. Massimo 15 iscritti.



Il giorno seguente, sabato 31 agosto 2013 toccherà a Due passi con gli alpinisti. Un doppio percorso porterà verso l’Alpe di Campogrosso dove si potrà chiacchierare
con un gruppo di alpinisti. Si parte alle 9 da Passo Pian delle Fugazze (percorso A) o da Camposilvano (percorso B) per raggiungere malga Storta, dove si potrà gustare l’aperitivo e pranzare. Poi si raggiungerà l’Alpe di Campogrosso, dove alle 14 si potrà assistere a “Alpinista ieri, climber oggi”, incontro all’aria aperta con gli alpinisti Michele Bort, Tiziano Bucella, Dario Cabas, Luca Campagna, Marizio Giordani, Paolo Leoni e Giuliano Stenghel e con il Gruppo SAT di Vallarsa, che festeggia i 30 anni dalla fondazione. L’incontro sarà seguito da una merenda.
Info e iscrizioni a 334 1330576 o all’indirizzo proloco.vallarsa@gmail.com entro giovedì 29 agosto.



Domenica 1 settembre, giornata che il Festival dedica alla storia, è in programma un’escursione dell’associazione Pasubio 100 anni in anteprima sul percorso G.G.11 fino al Forte Pozzacchio. Lo scopo del percorso, che da Dosso porterà al Werk Valmorbia – Forte Pozzacchio  e al Caposaldo austroungarico, è quello di dare una lettura dinamica delle difficoltà della guerra all'escursionista. Si parte alle 16 da Dosso (le automobili vanno lasciate a Valmorbia). All’arrivo al Forte Pozzacchio si potrà assistere a "Abbracciami forte” - percorso spettacolare nella memoria della Grande Guerra e del forte di Pozzacchio. La storia del manufatto e la memoria degli anziani del paese, in sei filmati-intervista, proiettati lungo un percorso interno al forte che sarà visitabile a gruppi.
Iscrizioni a 334 1330576 o all’indirizzo proloco.vallarsa@gmail.com entro giovedì 29 agosto. Massimo 30 persone.



Oltre alle uscite sono previsti tre  CORSI:

Per tutti e quattro i giorni del Festival, dal 29 agosto al 1 settembre, al mattino, dalle 8.30 alle 9.45 si potrà seguire un corso di yoga dove il tempo scorre lento e la natura sta riprendendosi ciò che era suo. Il Corso con Luigina Marcella Speri si svolgerà nel prato magico in località Massarem tra Pozzacchio e Vanza (Trambileno). E' consigliabile munirsi di tappetino, coperta e abbigliamento comodo. Quota d’iscrizione 20 euro. Iscrizioni al 3404277864 entro martedì 27 agosto. Massimo 20 persone.



“La fotografia di reportage: storie vissute storie raccontate” è il titolo del laboratorio di fotografia di reportage. Il breve corso, pratico e teorico, curato da Lucia Marana, si propone di riflettere sull'idea di reportage, di racconto svolto utilizzando l'immagine fotografica.  Il corso si svolgerà sabato 31 agosto e domenica 1 settembre dalle 10 alle 17 a Riva di Vallarsa (sala dell’ex canonica), e sul territorio circostante. Quota di iscrizione 20 euro. Informazioni e iscrizioni al 3406707578  luciamarana@yahoo.it.


Nelle giornate del Festival si svolgerà anche uno dei tre workshop di “Pasubiana”. Il progetto mira a far nascere sul Pasubio una “piccola scuola di disegno di montagna”. Gli autori Marina Girardi, Rocco Lombardi, Alicia Badalan e Antonio Marinoni, professionisti attivi nel campo dell’editoria, della letteratura per l’infanzia, dell’illustrazione e del fumetto saranno ospitati in Pasubio. Potranno per alcuni giorni attraversare la montagna e disegnarla,  incontreranno appassionati di disegno e montagna in un workshop. L’ultimo, “Storie di pastori, camminatori, recuperanti”, con i fumettisti Marina Girardi, Rocco Lombardi si svolgerà il 31 agosto e l’1 settembre 2013. Il progetto, curato dall’artista roveretana Giulia Mirandola, verrà presentato giovedì 29 agosto alle 18 al Museo della civiltà contadina di Riva.






Stefania Costa
costa_stefania@yahoo.it

martedì 23 luglio 2013

Con gli asini sulle tracce della Grande Guerra, intervista a Valentina Musmeci



Valentina, “Dovepensanogliasini” è una rete che hai ideato 4 anni fa, proponendo un ecoturismo che ha alla sua base il trekking someggiato, attività escursionistica “a passo di asino”. Ce ne vuoi parlare?
Ecco, in primo luogo è corretto parlare di escursioni “a passo di asino” e non “a dorso di asino” perché in queste escursioni ci si fa accompagnare dall’animale, non gli si monta mai in  sella.
Questa rete nasce in Provincia di Trento da un’idea mia, ed è una rete che intende “unire le forze” fra vari allevatori di asini, unire le forze come modello alternativo alla concorrenza sfrenata.
L’idea è quella di creare una forma di turismo sostenibile, che metta al centro il territorio e i suoi protagonisti, gli allevatori e gli agricoltori. Questo ecoturismo è davvero sostenibile, perché ogni attività economica mette a disposizione quello che fa in un territorio, e noi tentiamo di valorizzare queste due dimensioni: l’agricoltore, con la sua fattoria che diventa “fattoria didattica”, e il territorio nel quale l’agricoltore lavora.
Questo modello si è rivelato vincente con l’inserimento del mediatore-asino, anticamente forza lavoro e semplice mezzo di trasporto di materiale pesante, con questo sistema diviene soprattutto “forza di aiuto” per l’uomo. Non solo per farsi trasportare lo zaino, ma per favorire un'immersione nella Natura che ne rispetti i ritmi.



Che evoluzione ha subito il Progetto “Dove pensano gli asini”?


Lo sviluppo è stato molto positivo, quando abbiamo iniziato erano presenti 3 Aziende per la Promozione Turistica della Provincia di Trento, oggi sono otto le APT e le valli coinvolte.
Ma la rete ha trovato terreno fertile anche in Piemonte: il 31 maggio è stata presentata la rete del Piemonte a Torino, per la volontà di cinque aziende di entrare nel nostro progetto, sempre sotto il marchio “Dove pensano gli asini”.
Questa espansione segue sempre la stessa filosofia: ci si mette assieme innanzi tutto perché la comunicazione collettiva è sempre più efficace di quella singola. In secondo luogo, al centro di ogni progetto  ci sono sempre le specificità e le diversità che si possono trovare in un territorio piuttosto che in un altro.
Un tempo ogni specificità veniva gelosamente custodita, quasi “nascosta” dal singolo agricoltore o allevatore. Oggi invece, con il sistema che abbiamo introdotto, “fare rete” vuol dire unire le conoscenze e le competenze, con un lavoro di risoluzione collettiva dei problemi.
E’ anche un modo diverso di affrontare la concorrenza: in Piemonte ci sono 5 aziende diverse in 3 valli, e fra l’altro consolidate in quanto esistono da molto, che però non soffrono la vicinanza.
Quest'anno alle abituali proposte di escursioni di stampo naturalistico sono stati aggiunti gli “Itinerari avventura”, proposte speciali che non si realizzano con continuità. A metà giugno abbiamo fatto un pezzo del sentiero di San Vili, da Trento fino al Castello di Stenico, con un gruppo di persone che cantano canti di montagna. Attraverso questo itinerario spirituale abbiamo potuto ripercorrere le tracce e la vita del Santo in maniera davvero emozionante e accorgerci che il territorio in cui viviamo è meraviglioso.
È stato un modo per vedere con nuovi occhi le strade che facciamo tutti i giorni: facendo in macchina l’itinerario di cui parlavo prima, ad esempio, ci vorrebbero due ore. Noi abbiamo fatto l’itinerario in tre giorni, riappropriandoci fisicamente del territorio che abitiamo tutti i giorni.
Avremo un appuntamento per Geo&Geo, che ci ha contattato per realizzare un percorso televisivo di trekking sulle Pale di San Martino e una proposta geologica a metà luglio.


Qual è il vostro rapporto con gli operatori un po’ più “tradizionali” del turismo, come gli albergatori e le agenzie turistiche? Siete visti come opportunità o come competitor?


Il rapporto è ottimo, con tutti, soprattutto con gli APT! Gli albergatori, ad esempio, hanno accolto con favore le nostre proposte e  indirizzano le persone che ospitano nelle varie fattorie didattiche, soprattutto se ci sono bambini al seguito: andare nelle fattorie ad accarezzare gli animali, mangiare i piccoli frutti che gli agricoltori della zona mettono a disposizione e partecipare ai laboratori didattici è un bel modo per conoscere un territorio dall'interno e in maniera non artificiosa.
C’è oggi grande domanda di questi tipi di attività, è come se sentissimo di essere nel posto giusto al momento giusto. Il Trentino, in particolare, sembra fatto apposta per questo genere di attività.
La gente chiede cose autentiche, il contatto con la natura e con gli animali, un contatto che deve essere a misura d’uomo, andando oltre lo stereotipo della natura selvaggia e pericolosa, per cui si ha sempre il bisogno di una guida alpina per entrarci o si ha paura di farlo.
L’anno scorso ci avevi accennato ad una prospettiva di sviluppo della tua attività verso l'estero: un esperimento di trekking in Tibet. Che novità ci sono sotto questo punto di vista?
Il progetto è partito ed è già possibile vedere questa offerta sul sito internet www.dovepensanogliasini.it , dove si trovano informazioni sulla proposta di trekking con asini tra monasteri e villaggi di cultura tibetana nello Yunnan che la Open Viaggi ha curato assieme a noi.
La data più vicina è quella di fine settembre: un piccolo gruppo di persone scoprirà la cultura tibetana attraverso un percorso che si dipanerà fra monasteri di monache e di monaci. E’ un percorso “spirituale”, se così si può dire, alla scoperta della cultura buddhista tibetana e delle etnie che popolano lo Yunnan, regione che si trova nella parte nordovest della Cina, caleidoscopio straordinario di micro-minoranze linguistiche che ancora non sono state ancora totalmente stravolte dall’omologazione... per fortuna.


Anche in questo caso è stata mia intenzione scegliere accuratamente i nostri partner per offrire una vera proposta di ecoturismo sostenibile, volto allo sviluppo di un turismo con i reali protagonisti del territorio, i tibetani.
In più c'è in cantiere un itinerario in Nord Africa, che ancora non è definito nelle date e nei dettagli, ma che è comunque a buon punto.

Spiegaci un po’ come è nata questa idea, come ha preso forma questo progetto di trekking nello Yunnan.
L’anno scorso avevo fatto un viaggio nella regione, prendendo contatti con allevatori locali di etnia tibetana di asini e cavalli, che da vent’anni organizzano trekking nella zona. Mi sono accorta che asini e muli sono tuttora utilizzati, come in varie parti del mondo, of course, per le attività agricole, mentre i cavalli sono utilizzati anche a scopo turistico. Su nostra specifica richiesta è stato pensato un itinerario di 5 giorni tra le montagne dello Yunnan con pernottamento in tenda. La Khampa Caravan di Shangri Là è il nostro partner.
 www.khampacaravan.com

Nell’ambito del Festival “Tra le rocce e il cielo” avete in programma un percorso di trekking sui sentieri della Grande Guerra, di cosa si tratta?


Come abbiamo scritto sul nostro sito, il trekking che si svolgerà quest’anno all’interno del festival sarà “un assaggio di centenario” proprio perché intende proporre per la prima volta un itinerario che si snoderà fra i luoghi più importanti della Vallarsa durante la Grande Guerra. Sarà un “assaggio” proprio perché l’anno prossimo cade il centenario dallo scoppio dei conflitti, e l’itinerario che svolgeremo nel 2014 sarà più lungo e su più giorni.
Grazie a “Tra le rocce e il cielo”, questo itinerario è stato pensato in collaborazione con gli storici e appassionati di “Pasubio 100 anni”. Vivremo inoltre l’intervento di alcuni figuranti che, leggendo tracce scritte dei protagonisti di quel capitolo drammatico, interpreteranno  dei momenti immersi nel contesto di trincee e fortini facendo sì che il percorso non sia solo un’immersione nella natura ma anche nella Grande Storia.

L’uscita di trekking someggiato con gli asini sulla tracce della strafexpedition. organizzano associazione Unoauno e Pasubio 100 anni parte  venerdì 30 agosto alle 9.30 a Obra. Sulle tracce della Grande Guerra si attraverseranno il monte di Parmesan, i Testi, la Rosta degli italiani, il monte di Mezzo. Si pernotterà al rifugio Campogrosso. Per rientrare il mattino successivo dopo la rievocazione storica in divise della grande guerra a cura dell’associazione 4 novembre. Iscrizione obbligatoria al numero 345 8738292.

Ludovico Rella
ludovico_rella@yahoo.it



mercoledì 15 agosto 2012

A SPASSO PER LA VALLARSA ESCURSIONI E LABORATORI A TRA LE ROCCE E IL CIELO


TRA LE ROCCE E IL CIELO, il Festival della montagna che si svolge in Vallarsa (Tn) dal 30 agosto al 2 settembre 2012, tra incontri, convegni, spettacoli, mostre e film propone anche numerose uscite storiche e naturalistiche sul territorio e laboratori.
In programma, durante i quattro giorni della manifestazione, arrivata quest’anno alla terza edizione, ci sono escursioni di nordic walking e orienteering e si potrà fare trekking con gli asini. Sono previste: un’uscita sul Sentiero della Pace durante la quale si potrà assistere alla rievocazione storica in divise della Grande Guerra, una al Forte di Matassone e alla prima linea austroungarica di Foppiano, una visita alla diga di Speccheri, e passeggiate quotidiane tra le numerose mostre allestite nella valle per il Festival.
Ci sarà anche un laboratorio di fotografia e uno di antiche danze popolari del Trentino.
Ecco le USCITE del Festival che si possono scaricare a questo link "A spasso per la Vallarsa":
Giovedì 30 agosto è in programma un’uscita di ORIENTEERING con gli istruttori qualificati dell’Associazione “Produciamo salute” di Rovereto. Sarà un’escursione per imparare ad orientarsi, armati di bussola e cartina topografica, immersi nella natura tra i boschi, i prati e le malghe dell’Alpe di Campogrosso. Il modo giusto per tenere in allenamento corpo e mente.
Ritrovo alle 9 a Passo Pian delle Fugazze (il ritorno è previsto per le 13).
Iscrizioni entro lunedì 27 agosto al numero 3341330576 fino a esaurimento posti (max 50 partecipanti). Quota di partecipazione 8 euro.

Venerdì 31 agosto sarà la volta del TREKKING CON GLI ASINI. L’escursione in compagnia degli asini di “Basto Bio” – Fattoria didattica Le Driadi a Maso Spiazi (Val di Gresta) è un modo diverso di vedere e vivere l'esperienza di un viaggio. Una camminata nella natura accanto a animali miti e giudiziosi.
Ritrovo alle 10 all’hotel Genzianella in località Bruni (ritorno previsto per le 15).
Iscrizioni entro lunedì 27 agosto al numero 3341330576 fino a esaurimento posti (max 30 partecipanti). Quota di partecipazione 8 euro.
Lo stesso giorno, venerdì 31 agosto, ci sarà anche la visita guidata per famiglie al FORTE DI MATASSONE. Un percorso guidato dagli esperti del museo della Guerra di Rovereto tra le trincee e i camminamenti del forte della Prima Guerra mondiale col supporto della piccola guida “Lungo i sentieri della Grande Guerra in Vallarsa”. La guida storico escursionistica realizzata da Accademia della Montagna del Trentino e Museo della Guerra di Rovereto sarà presentata alle 16, all’hotel Genzianella di Bruni. Poi si partirà alla trincea di Matassone.

Sabato 1 settembre saranno gli istruttori dell’associazione “Produciamo salute” ad accompagnare i partecipanti in un’uscita di NORDIC WALKING tra i suggestivi pendii verdi ai Piedi delle Piccole Dolomiti. Un’occasione per tenersi in forma senza affaticare le articolazioni.
Ritrovo alle 9 a Passo Pian delle Fugazze (il ritorno è previsto per le 13).
Iscrizioni entro lunedì 27 agosto al numero 3341330576 fino a esaurimento posti (max 50 partecipanti). Quota di partecipazione 8 euro.

Sempre sabato 1 settembre è prevista la visita alla DIGA DI SPECCHERI. L’uscita si inserisce nel progetto sulla diga, realizzato con il contributo di Agsm, che porta al Festival uno spettacolo, in prima visione assoluta, “La diga è una cosa meravigliosa” e la prestigiosa mostra “All’ombra della diga” della Fondazione museo storico di Trento. Sabato mattina sarà possibile visitare una delle dighe più alte d’Europa: lo sbarramento di Speccheri che con i suoi 156,65 metri d’altezza, cattura le acque del Leno per dare energia elettrica alla città di Verona.
Ritrovo alle 10.30 a Poiani. In caso di pioggia la visita è rimandata al giorno successivo
Iscrizioni entro lunedì 27 agosto al numero 3341330576 fino a esaurimento posti (max 50 partecipanti). Quota di partecipazione 5 euro con rinfresco al Kiosco Poiani con porchetta e degustazione vino.

Domenica 2 le uscite sono tutte dedicate agli amanti della storia. Ci sarà un’escursione in due percorsi, per famiglie e camminatori esperti sul SENTIERO DELLA PACE. Le famiglie potranno camminare tra le malghe dell’Alpe di Campogrosso, gli escursionisti esperti saliranno sul sentiero di arroccamento che passa dal Baffelan. Sull’ANELLO STORICO di Campogrosso si potrà assistere alla rievocazione storica in divisa della Grande Guerra curata dall’ Associazione SenzaOrarioSenzaBandiera. L’uscita è organizzata in collaborazione con Gruppo Sat Vallarsa e Rifugio Campogrosso.
Ritrovo alle 8 a Passo Pian delle Fugazze (ritorno libero o guidato con partenza alle 14.30).
Iscrizioni entro lunedì 27 agosto al numero 3341330576 fino a esaurimento posti.

Nel pomeriggio di domenica sarà la volta della PRIMA LINEA AUSTROUNGARICA. Dalle 14, al Circolo di Foppiano sarà presentato il percorso G.G.02 di Pasubio 100 anni che va da Foppiano alla trincea dell’Edelweiss con la successiva passeggiata nei boschi audio guidata.
Per tutte le uscite si raccomanda abbigliamento da montagna. Per il trekking con gli asini occorre il pranzo al sacco e per il sentiero di arroccamento del Baffelan equipaggiamento tecnico.

Dal 30 agosto al 1 settembre è in programma la PASSEGGIATA TRA LE MOSTRE un percorso di collegamento tra le mostre del festival tra Bruni a S.Anna, passando per Riva e Cumerlotti, che unisce le diverse esposizioni del festival Tra le Rocce e il Cielo. Ce ne saranno di pittoriche e fotografiche, una sulla guerra raccontata ai ragazzi nelle pagine del “Corriere dei piccoli”, un’altra su come si faceva il formaggio una volta. Quella sulla storia dei bacini idroelettrici in Trentino e un’altra sulle mutazioni del paesaggio nel tempo. Si parte alle 14 a Bruni.
Il Festival propone anche due LABORATORI:
PAESAGGIO COME NATURA, PAESAGGIO COME STORIA è un laboratorio di fotografia
Dal 31 agosto al 2 settembre ci saranno quattro incontri pratici e teorici, all’ex-scuola di Parrocchia, dalle alle 14 alle 18, con Lucia Marana per riflettere sul rapporto della fotografia con la bellezza e il paesaggio: creare un progetto grafico, stabilire come rappresentare un soggetto e catturare un’immagine. Un’escursione in montagna, domenica 2 settembre, con Marco Angheben servirà per imparare a catturare la luce dell’alba (ritrovo a Passo Pian delle Fugazze un’ora prima dell’alba).
Iscrizioni entro il 25 agosto al numero 3341330576 fino a esaurimento posti (max 20 partecipanti).
Quota di iscrizione 20 euro. I partecipanti dovranno portare la loro fotocamera preferita ed eventualmente il computer.

Sabato 1 settembre, al Tendone di Riva di Vallarsa, dalle 14 alle 16, ci sarà il laboratorio di ANTICHE DANZE POPOLARI DEL TRENTINO. Con Renato Morelli alla fisarmonica e Vincenzo Barba, docente di ballo dell’associazione Danzare la pace, adulti e bambini potranno imparare i passi delle antiche danze popolari trentine. La partecipazione è libera.
Stefania Costa
costa_stefania@yahoo.it

mercoledì 27 giugno 2012

CAMMINANDO A PASSO D'ASINO. INTERVISTA A VALENTINA MUSMECI


Consultando il tuo sito internet ho scorso rapidamente il tuo “curriculum” di viaggiatrice e ho notato che è davvero fittissimo… Cosa cerchi nel viaggio?
È una domanda difficilissima, perché quello che uno cerca nel viaggio, cerca nella vita… Non so se il mio curriculum è fitto, forse lo è in confronto a chi viaggia poco, ma quando cominci a viaggiare ti rendi conto di quanto c’è da vedere nel mondo e quanto poco conosci. Quindi io mi sento in cammino, sto cercando di vedere il più possibile di quanto può offrire il mondo. Se mi chiedi qual è la prima cosa che mi spinge a muovermi è la curiosità di conoscere, di stupirmi, di vedere cose nuove…
Cosa puoi dire che ti abbia dato, da un punto di vista personale, il viaggiare in questi anni?
Capita di conoscere persone che sono state in un sacco di posti, ma il loro punto di vista è rimasto sempre lo stesso. Mi auguro che il mio viaggiare sia stato sempre un cercare di vedere il mondo sotto prospettive diverse, le prospettive degli altri, di chi incontri, perché solo in questo modo puoi arricchirti di una visione ulteriore, di una prospettiva della vita che non avevi considerato… un modo nuovo di vedere le cose. Quando mi metto in viaggio mi sento sempre un po’ come una bambina, basta che qualcuno mi dica “prepara la valigia” e che il viaggio duri un giorno o un mese sono sempre elettrizzata come una bambina.
Quindi senza dubbio il desiderio gratificato della scoperta è la prima cosa che il viaggiare mi abbia dato in questi anni, e la seconda è appunto il portarsi a casa nuovi modi di vedere le cose, che è sempre un arricchimento enorme.  
Sempre dal sito si può notare come tu abbia collaborato molto con riviste: come organizzavi i tuoi viaggi? Partivi per conto tuo e poi vendevi il pezzo o lavoravi su commissione?
Al tempo lavoravo solo su commissione. Ora sto cercando di affrancarmi da questo modo di lavorare. Come dice Messner, le riviste di settore attualmente sono solo marketing camuffato. Quando io viaggiavo su commissione dovevo esclusivamente parlare bene dei posti che visitavo e, nel caso avessi visto, come è successo più volte, cose che non mi piacevano, dovevo tacere il fatto.
Credo che ora giornalismo e fotogiornalismo stiano cambiando e credo che si abbia bisogno di nuovi  punti di vista. Attualmente lavoro per riviste e per siti internet di settore che seguono queste nuove prospettive, cercando di organizzarmi in prima persona i viaggi in modo da decidere io cosa andare a scoprire e poi poter raccontare liberamente quello che vedo, senza dover forzatamente decantare luoghi solo perché c’è qualcuno dietro le quinte che paga per il pezzo per “spingere” una località a fini turistici.
Certo la libertà a volte fa paura… questa mia nuova modalità di viaggiare a volte mi rende insicura, ma la differenza è enorme, straordinaria. Ad esempio io avevo da sempre un fortissimo richiamo per la Cina, con contatti già presi durante fiere, che una volta ottenuta questa libertà d’azione ho usato per preparare il mio prossimo viaggio nello Yunnan del nord, dove andrò la settimana prossima. Quello che mi spinge lì è un interesse puramente personale, è la voglia di cercare un mio percorso.
Da un lato io viaggio perché mi spinge una motivazione personale molto forte, come nel caso dello Yunnan e di Shangri- La, dove voglio raccogliere materiale per il mio secondo libro che vorrei scrivere, e allo stesso tempo c’è un bisogno di mettere in evidenza delle realtà che stanno emergendo. Per esempio nello Yunnan stanno nascendo una serie di progetti di ecoturismo che si legano in più modi al mio progetto di ecoturismo del trekking con gli asini qui in Provincia di Trento.

Ecco, parliamo di questo tuo progetto di trekking con gli asini: come è nata questa idea?
Molte volte nella vita vai in una direzione, cerchi di fare una cosa e poi ne viene fuori un’altra, e così è stato in questo caso. L’idea del trekking con gli asini non è mia: un giorno ero al telefono con una mia cara amica che mi dice “perché non venite a fare un trekking con gli asini con noi sul Lagorai?”. Mi si sono subito illuminati gli occhi, perché non vedevo l’ora di trascorrere una settimana nel nostro patrimonio naturale.
Sono arrivata casualmente al trekking con gli asini, ma ne sono rimasta fortemente colpita, perché ha degli aspetti straordinari che anche l’andare in montagna da soli non può darti. Condividere con un gruppo un’esperienza di trekking lunga una settimana immersi nella natura selvaggia e incontaminata del Lagorai, dove raramente si incontrano altre persone è qualcosa di eccezionale. Si riesce a ritornare davvero in contatto con la natura, che è uno dei bisogni che l’uomo di oggi ha, spesso inconsapevolmente.
Quindi questi mezzi atipici e lenti cosa possono dare di più rispetto ai mezzi moderni?
Questo tipo di trekking aiuta a familiarizzare con l’incertezza e con gli imprevisti che possono sempre succedere. Quando partiamo ci prefiggiamo sempre di percorrere un dato numero di chilometri ogni giorno, ma se si vede che quel giorno non riusciamo a coprire per intero il percorso e siamo costretti a mettere il campo tendato un po’ prima, vuol dire che adatteremo i piani per il giorno dopo. Noi abbiamo il terrore dell’incertezza, come si può vedere in un periodo come questo. In realtà può vivere nell’incertezza, lo ha fatto per molto tempo, solo che se lo sta dimenticando.
Il viaggiare lento permette, invece di pianificare una serie di attività già previste, disposte una dietro l’altra come accade nella vita di tutti i giorni, ti permette quel tempo necessario per pensare. La lentezza di permette una riflessione a tutto campo, che può essere sul tuo esercizio fisico, sulla consapevolezza di quello che stai facendo e permette anche la contemplazione, della natura, di un tramonto, di un panorama. All’inizio può fare paura la lentezza, ma nel giro di poco tempo inizia ad affiorare e crescere il piacere di potersi prendere il proprio tempo per fare le cose.

Quali problematiche ci sono, se ci sono, nel basare il proprio mezzo di trasporto su un essere vivente, dotato di volontà propria e non su un mezzo meccanico?
L’asino deve diventare un tuo alleato nel procedere, devi tu, essere umano, trovare un contatto con l’asino, un’intesa, e spesso ti trovi a parlare direttamente con l’animale. Formuli i pensieri e le richieste nei suoi confronti ad alta voce. All’inizio di ogni giornata di trekking si deve rifare il “contratto formativo” con l’asino, dicendogli “guarda, io mi prendo cura di te, ti faccio mangiare l’erba e riposare quando sei stanco, ma tu portami le mie cose senza fare storie…”. Sono cose che l’uomo sta dimenticandosi completamente.
In ogni caso spesso l’asino fa l’asino, come si dice, e capita che si fermi davanti ad un ruscello e non voglia attraversarlo e allora non ti resta che convincere l’asino a proseguire. Gli slacci il basto, lo avvicini all’acqua per fargli vedere come non sia in realtà pericoloso, fargli prendere confidenza e dimostrargli che il fatto che il ruscello sia rumoroso non indica che sia rischioso. Quando poi finalmente si riesce a fargli guadare il torrente, poi si può rimettergli il basto e ripartire, serve solo tempo.
Una volta è capitato che l’asino si sia buttato a terra, con una pancia gonfissima che ci aveva anche fatto temere il peggio e invece lui voleva solamente riposare e farsi togliere il basto. Una volta tolto il basto lui ha respirato e è stato un quarto d’ora abbondate sdraiato a terra e poi come se niente fosse si è rialzato ed è ripartito, molto felice di accettare di nuovo il basto e i bagagli sulla schiena.
Quando riesci ad entrare in contatto vero con l’asino scopri di avere un alleato, anzi, più che un alleato un maestro, visto che l’asino pensa prima di mettere un passo dopo l’altro e tu impari, grazie alla vicinanza, perché l’animale fa quello che fa.
Com’è organizzato questo trekking? È un trekking chiuso o è possibile farlo da semplici turisiti?
Io faccio ogni anno un trekking con asini con un gruppo di amici che gestiscono tre allevamenti di asini nella zona del Lagorai, ma ci sono una serie di proposte di trekking di questo genere nella provincia di Trento che sono raccolte sotto il nome di “Dove pensano gli asini” (che è anche il titolo del libro che ho scritto dopo questa esperienza) che propongono ai turisti un assaggio di quello che può voler dire un’esperienza di questo tipo. Ci sono diversi tipi di “assaggi” da poter fare: c’è il trekking di mezza giornata per bambini, il trekking di una giornata intera e ci sono alcune proposte in cui si dorme nei rifugi o in tenda. È possibile trovare sul sito www.dovepensanogliasini.it tutte queste proposte. Mi piace inoltre ricordare che in questo progetto a livello provinciale sono gli allevatori e i conduttori, le aziende piccole per intendersi, che si propongono in prima persona per organizzare questo tipo di trekking, non le APT delle varie zone, con le quali comunque si collabora sul territorio. Ognuna di queste piccole aziende si fa carico di valorizzare il proprio territorio e il proprio patrimonio culturale.
Al momento il progetto è esteso a sei valli, tutte in provincia di Trento, anche se c’è un grande interessamento da parte dell’altopiano di Asiago per entrare a far parte del progetto e vedremo se sarà possibile aggiungerlo dall’anno prossimo. Inoltre c’è stato un interessamento da parte di una zona della provincia di Bolzano, ma io credo che valga la pena di mettere i mattoni piano e uno alla volta in modo che siano solidi e sicuri prima di costruire castelli in aria. Quindi per ora questo progetto è assolutamente trentino e intende svilupparsi nei prossimi anni e di sicuro già dall’anno prossimo si inseriranno altre due zone: il nostro scopo è anche quello di costruire un sentiero unico che possa collegare tutte le valli del Trentino attraverso l’uso dell’asino come “mediatore culturale”.

Per concludere, hai mai pensato di usare questo mezzo di trasporto in un tuo trekking all’estero?
Sì, in effetti già nelle ultime fiere di turismo ho contattato alcuni tour operator, soprattutto nel Nord- Africa dove gli asini vengono regolarmente impiegati anche per lavoro, per cercare di esportare questo genere di trekking anche in quelle zone. Non ti nascondo poi che anche quando sarò a Shangri-La andremo a fare un piccolo trekking su un ghiacciaio e cercherò gli asini. Alcuni amici alpinisti mi hanno detto che in Nepal attualmente gli asini vengono impiegati di più rispetto agli yak, essendo più versatili e maneggevoli…
Mi lascio guidare da quello che arriverà e quindi dall’anno prossimo queste proposte di trekking potrebbero arricchirsi di qualcosa di internazionale, hai avuto il tuo scoop!
Grazie mille per l’intervista, buon viaggio e arrivederci al festival allora!
Grazie a voi e buona estate!

Intervista di Riccardo Rella
hekaloth@gmail.com

Valentina Musmeci racconterà la sua esperienza di trekking someggiato con gli asini a TRA LE ROCCE E IL CIELO, al tendone di Riva di Vallarsa, venerdì 31 agosto alle 21.00. Insieme a VALENTINA MUSMECI ci saranno MARGHERITA HACK, ALESSANDRO DE BERTOLINI, DAVIDE SAPIENZA, GIGI ZOPPELLO, che con l'aiuto di CARLO MARTINELLI  ci racconteranno LA GIOIA DELL'ANDAR LENTI.
Sempre venerdì 31 agosto, USCITA DI TREKKING SOMEGGIATO CON GLI ASINI di BastoBio, ANCHE PER FAMIGLIE E BAMBINI. Ritrovo alle 10.00 davanti all'Hotel Genzianella di Bruni di Vallarsa. Percorso: Giare Larghe. Massimo 30 partecipanti, prenotazioni presso Pro Loco Vallarsa 3341330576 entro lunedì 27 agosto.


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