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mercoledì 12 agosto 2015

Le escursioni e i laboratori di TRA LE ROCCE E IL CIELO



Concerti, spettacoli, conferenze, mostre, presentazioni ravvivano TRA LE ROCCE E IL CIELO. Ma nelle quattro giornate del festival della montagna – che si svolge in Vallarsa dal 20 al 23 agosto 2015 – non mancheranno le uscite sul territorio e i laboratori per adulti e bambini.

Cominciamo dalle escursioni che porteranno a scoprire i luoghi della Grande Guerra sul Pasubio e sul monte Zugna, e che accompagneranno in malga per vedere da vicino come si fa il formaggio. E ci saranno anche due camminate artistiche tra le foto scattae nel bosco e tra le chiesette sul Leno.


Giovedì 20 agosto alle 8 partirà DUE - ESCURSIONE TRA I POLI. Passeggiata dalla chiesetta di Sant'Antonio Abate (località Cà Bianca) a quella del Sich (località Sich). Partenza alle 7.30 dalla chiesetta di Sant'Antonio Abate. L'escursione, di media difficoltà, sarà accompagnata dall’artista Elena Boccini e dal custode forestale Andrea Salvetti. È necessaria prenotazione al numero 347-1450638. Massimo 30 partecipanti.

Venerdì 21 agosto ci sarà l’uscita per ragazzi e famiglie sul Monte Zugna. Ritrovo al Rifugio Zugna, ore 8.30. Giro ad anello che parte dal Rif. Zugna (1617 m.) per scendere negli ombrosi boschi che dominano il versante sulla Valle dell'Adige fino al cimitero di S. Giorgio. Da qui si prosegue verso la Zona del cimitero di S. Lazzaro e del Trincerone (q. 1380), attraverso i percorsi recentemente ripristinati. Dopo aver visitato i numerosi manufatti austro-ungarici e italiani e ammirato gli ampi panorami che spaziano dal Monte Baldo al Pasubio, il ritorno si svolge lungo tracce di sentiero in boschi poco frequentati, alla scoperta degli angoli nascosti della montagna. Itinerario adatto a tutti. Su prenotazione al 0464 430363 (APT Rovereto e Vallagarina) numero massimo 30 partecipanti.

Sabato 22 agosto è in programma l’uscita per le malghe del Pasubio in collaborazione con Gruppo SAT Vallarsa. Partenza alle 7.30 dal parcheggio del Sasson sul pian del Cheserle. Camminata fino a Malga Zocchi: chi desidera potrà fermarsi qui in compagnia di Maurizio, il casaro, che a piccoli gruppi mostrerà il procedimento che porta alla realizzazione del formaggio nel casèl; chi preferisse proseguire sulle tracce della Grande Guerra procederà verso il Monte Corno dove i partecipanti verranno condotti nelle gallerie ricavate nella roccia durante il conflitto, per poi tornare di nuovo a malga Zocchi. Pranzo a malga Zocchi con gnocchi con la fioretta, piatto tipico delle malghe di Vallarsa. È necessario abbigliamento da montagna ed una torcia. Iscrizione entro mercoledì 19 agosto al numero 3491208923. Quota di partecipazione 15 euro.

Il pomeriggio alle 16.30 Monte di Mezzo Passeggiata/chiacchierata lungo il percorso della mostra IL LUOGO DELLE FOTOGRAFIE di Marco Angheben. Partenza dalla galleria di Ometto. Non un solo luogo per molte fotografie, ma per ciascuna di esse il luogo dove ha avuto origine. Un percorso attraverso boschi, prati e sentieri, nei posti dove le fotografie sono state scattate. Durata circa 3 ore, servono scarponcini e spolverino impermeabile.

Domenica 23 agosto ci sarà l’uscita sui sentieri della Grande Guerra in collaborazione con la Schützen Kompanie Vallarsa-Trambileno con il supporto delle Guide Alpine del Trentino. Per escursionisti esperti, partenza  alle 8 da Val di Foxi per percorrere il "Sentiero del Salto", uno dei più antichi sentieri della Valle in passato per i lavori caseari in quota.
Per coloro che preferiscono un’escursione più dolce, partenza alle 7.30 da Passo Pian delle Fugazze, trasporto in pulmino fino alla Galleria d'Havet sulla strada degli Eroi, da dove si procederà verso malga Cosmagnon di Sopra.
Entrambi i gruppi si ritroveranno alla malga tra Dente Italiano e Dente Austriaco - zona di feroci combattimenti durante la Grande Guerra - dove ci sarà un punto ristoro.
Dalla Malga si attraverserà la conca di Cosmagnon. Il gruppo di escursionisti esperti con equipaggiamento adatto (casco e imbragatura) potrà visitare il sentiero di arroccamento Lora Sogi fino al caposaldo, le gallerie e il vertiginoso sentiero del Monte Sogi.
Iscrizioni entro il 18 agosto al numero 3470503031. Quota 15 euro.

Dalle 8.30 invece, a Forte Pozzacchio ci saranno le visite guidate alla a cura di Acr Il Forte. Costo 5 euro. Prenotazione al numero 0464 430363 (APT Rovereto e Vallagarina). Costo dell’ingresso al forte: 2 euro. Costo della visita guidata: 5 euro.


Anche i laboratori in programma sono numerosi:

Dedicato ai più piccoli è il laboratorio DI COSTRUZIONE MASCHERE DELL’OM SELVADEG curato  del Museo degli Usi e Costumi delle Genti Trentine di S. Michele. Il laboratorio – che si svolge giovedì 20 agosto, dalle 14.30 al museo etnografico di Riva sarà chiuso dalla proiezione dei sei documentari di animazione IL SELVATICO IN TRENTINO, prodotti dal MUCGT, ideati e realizzati da Andrea Foches.

Per i più grandi al tendone di Riva elle 18.30 ci sarà UN’ESPERIENZA DI IDROSOMMELIER. Laboratorio guidato di degustazione dell’acqua dei monti trentini. Si può degustare l’acqua? Ma “l’acqua è incolore, insapore e inodore”? Una divertente e curiosa esperienza di assaggio guidato di acque potabili, che vuole contribuire alla diffusione di una "cultura del gusto" dell’acqua, sensibilizzare i partecipanti sul tema dell’acqua e sull’uso consapevole e responsabile di questa risorsa naturale e, infine, aiutare i partecipanti a leggere e interpretare criticamente i valori presenti sulle etichette delle acque minerali in commercio. I partecipanti avranno la possibilità di degustare acque dolci, dure, ferruginose, provenienti da diverse aree geografiche e geologiche del Trentino e capire i diversi percorsi che l’acqua fa. In collaborazione con MUSE.


Venerdì 21 alle 14 al Tendone Riva  ci saranno due LABORATORI PER ADULTI, RAGAZZI E FAMIGLIE: VIVI LA MUSICA DEL MONDO. In collaborazione con CINFORMI.
Laboratorio di danza africana con Isabelle Loukoum.
Laboratorio sugli strumenti musicali boliviani a cura di Jorge Oscar: eposizione di strumenti andini boliviani; breve informazione della cultura e folklore delle Ande; dimostrazione della lavorazione degli strumenti andini sikus e panflute; dimostrazione e insegnamento del modo di suonare questi strumenti con diversi tipi di musica.

Domenica 23 agosto alle 18 al Tendone Riva ci sarà lo spettacolo, adatto anche ai più pccoli, "STUPIDO RISIKO" di Mario Spallino (Emergency). Una critica ragionata e ironica della guerra e delle sue conseguenze. Il racconto, partendo dalla Prima Guerra Mondiale, arriva alle guerre dei giorni nostri, attraverso episodi - tutti storicamente documentati - emblematici della stupidità della guerra. Alla Storia si uniscono le storie di un marine, che parla toscano. 



 

mercoledì 30 luglio 2014

La Grande Guerra a "Tra le Rocce e il Cielo 2014"


Nell’anno in cui iniziano le celebrazioni per il Centenario del primo conflitto mondiale la Grande Guerra non poteva che essere protagonista a “TRA ROCCE E IL CIELO”, il Festival della montagna che si  svolge in Vallarsa (Tn) dal 21 al 24 agosto 2014.

Domenica 24 agosto 2014, giornata che il festival dedica alla storia, ci sarà un’escursione sugli avamposti dell’artiglieria verso il monte Corno, un recital-tavola rotonda sulle donne nella guerra e uno spettacolo teatrale che dà voce alle testimonianze dei soldati trentini. 


L’USCITA SUI SENTIERI DELLA GRANDE GUERRA porterà da Raossi al Sommele, sugli avamposti dell’artiglieria verso il Corno. L’escursione accompagnerà gli amanti della storia e della montagna lungo il percorso audio-guidato PAPA dell’associazione Pasubio100Anni. Si parte alle ore 8 dal parcheggio di Raossi. E’ necessario abbigliamento da montagna.

Alle 17.30 al Museo della civiltà contadina di Riva  si terrà un Recital - Tavola rotonda dal titolo  DONNE NELLA TEMPESTA. Voci femminili durante le Grande Guerra. Luciana Palla, Rosanna Cavallini e Francesco De Nicola parleranno del ruolo della donna nel primo conflitto mondiale e vi saranno intermezzi recitativi e musicali di Walter e Chiara Salin, con canti al femminile e letture di scritti e diari di donne nella guerra. Presenta Roberto Mantovani.



La serata si aprirà alle 20 con la proiezione del film “CESARE BATTISTI. L’ULTIMA FOTOGRAFIA” di Clemente Volpini, regia di Graziano Conversano, prodotto da Rai Educational – Rai Storia, in collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino. Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo Storico, presenterà il documentario che racconta la vita di Cesare Battisti, divenuto un simbolo capace ancora, a cent’anni di distanza, di far discutere: martire per l’Italia, traditore per l’Austria. Per questo ora, con l’Unione Europea ancora in costruzione e soggetta a frizioni e spinte centrifughe, è così importante indagare il pensiero e le azioni di un uomo che sognava l’Europa dei popoli e la fratellanza come forma di convivenza, ma che venne poi travolto dalla guerra quando, nel 1914, gli Stati decisero di risolvere con le armi i conflitti nazionali. La sua storia, dunque, va ben oltre la sua persona, ed ha molto da insegnare anche a noi oggi.

La proiezione, al Teatro comunale di Sant’Anna, sarà seguita dallo spettacolo "MIA MEMORIA…" Testimonianze dei soldati trentini nella Grande Guerra.
I soldati trentini che hanno combattuto la Grande Guerra sul fronte orientale, arruolati nell’esercito austroungarico, sono stati spesso guardati con sospetto e disprezzo dai commilitoni in quanto “Tagliani”. D’altra parte, sono stati anche a lungo rimossi dalle cronache italiane perché hanno combattuto dalla parte “sbagliata”. Hanno comunque lasciato una loro straordinaria testimonianza in diari e lettere scritte durante la prima guerra mondiale; assieme a loro tutti i civili, uomini e donne, che hanno visto sconvolte la loro vita e la loro terra dagli eventi bellici.
Questi scritti, spesso terribili ma carichi di viva umanità popolare, sono stati recentemente raccolti nel volume di Quinto Antonelli I dimenticati della Grande Guerra - La memoria dei combattenti trentini (1914-1920).


Lo spettacolo “Mia memoria”, scritto e interpretato da Amedeo Savoia, intende contribuire a farli conoscere, dando corpo alle voci di questa umanità singolare, con l’aiuto della musica klezmer del gruppo T.T.T. (Musiche dal Trentino, Tirolo, Transilvania), le voci dei Cantori di Verméi,  e di un multimedia ricco di foto storiche e di filmati d’epoca.
Presenta Giuseppe Ferrandi.

La Grande Guerra sarà protagonista anche in una serie di mostre in esposizione al Teatro Tenda di Raossi, dal 2 al 31 agosto (dal martedì alla domenica dalle 10 alle 12, dalle 15.30 alle 18.30).
  • Mostra FIGURE BAMBINE. La Grande Guerra nelle illustrazioni e nei fumetti tra propaganda e memoria. Cartoline, libri illustrati, fiabe a quadretti sulla Grande Guerra dal coinvolgimento dell’infanzia europea nel conflitto alla memoria di questo attraverso le nuvole dei fumetti.  Di Fondazione Museo Storico di Trento, a cura di Nicola Spagnolli.
  • Mostra fotografica e documentaria ABBASSO LA GUERRA Persone e movimenti per la pace dall’800 ad oggi. Testi, documenti, immagini raccontano il movimento pacifista in Italia. La mostra ha il patrocinio della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, l’adesione della Fondazione Museo Storico del Trentino, dell’Istituto di istruzione superiore don Milani di Rovereto, del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani. A cura di Francesco Pugliese.
  • Mostra LA VALLARSA DI CARTA. Le immagini del territorio nella Grande Guerra sulle mappe del genio militare Italiano. A cura della Gruppo Alpini Vallarsa.
  • Mostre fotografica SENTIERO DI PACE. 1914-2014. Viaggio lungo il fronte restituito alla natura di Massimo Falqui Massidda.
  • Mostra fotografica LA GRANDE GUERRA E LA MEMORIA DEL TERRITORIO SUL SENTIERO DELLA PACE di Claudio Fabbro. Percorrendo la via del fronte alla ricerca dell’eco di quell’apocalittico evento che ha sconvolto territorio uomini e coscienze

Per gli amanti delle camminate venerdì 22 agosto il festival propone un’USCITA LUNGO IL SENTIERO DELLA PACE fino al Parco della Pace e a Passo Buole, dove fu combattuta una delle più terribili battaglie della Grande Guerra. Si parte alle ore 8 dal rifugio Monte Zugna. Accompagnano Martino Cornali e Claudio Fabbro, “pellegrini civili sul Sentiero della Pace” per Fondazione Opera Campana dei Caduti. Il primo tratto da Rifugio Monte Zugna fino al Parco della Pace è adatto per famiglie e bambini.




lunedì 30 giugno 2014

"Cesare Battisti. L’ultima fotografia" il racconto di un uomo simbolo della Grande Guerra

Cesare Battisti. L’ultima fotografia è il documentario prodotto da Rai Educational – Rai Storia in collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino in occasione del Centenario del primo conflitto mondiale. 

È la tragedia della Grande Guerra ad inghiottire l’esistenza di Cesare Battisti, un uomo e un simbolo in vita, soprattutto dopo la sua morte; un martire per l’Italia, un traditore per l’Austria. 

Il documentario è un viaggio in una terra di confine, un viaggio geografico, linguistico, culturale, che prende le mosse, quasi fossero tappe ideali, dagli scritti - le lettere, i trattati politici, sociali e geografici - e dalle tematiche che appassionarono e segnarono l’esistenza di Battisti. 

Ce lo racconta Alessandro De Bertolini della Fondazione Museo Storico del Trentino, voce narrante del film. 

 



Cesare Battisti. L’ultima fotografia - di Clemente Volpini, regia di Graziano Conversano - si potrà vedere in Vallarsa, al Teatro comunale di Sant'Anna, durante la giornata che il festival Tra le Rocce e il Cielo dedica alla storia, domenica 24 agosto.



Stefania Costa
costa_stefania@yahoo.it

domenica 9 febbraio 2014

Abbracciami Forte, un viaggio all'interno del Forte Pozzacchio grazie alle testimonianze di chi lo ha vissuto

“Abbracciami, forte” è stato un progetto per riportare la memoria di Forte Pozzacchio in vita. Il grande manufatto militare è stato per lunghi anni abbandonato. Nelle ultime stagioni è stato oggetto di un grande progetto di restauro che non si è ancora concluso del tutto: la riapertura al pubblico è prevista per quest'estate. Grazie all’associazione culturale “Il Forte” di Pozzacchio ed al Comune di Trambileno, il Festival “Tra le rocce e il cielo” ha proposto a tutti una imprendibile anteprima, arricchita da animazioni e proiezioni.

Nel 2004 un’equipe di storici ed etnografi ha intervistato gli anziani del paese di Pozzacchio, i quali hanno raccontato la storia del paese e del forte: dalla memoria dei loro genitori sfollati in Moravia, al ricordo dei nonni e dei padri mandati in Galizia a combattere per l’Impero, fino ai vivissimi ricordi di quando anche loro – da bambini – frequentavano il forte per pascolare le capre o fare fieno e legna.



mercoledì 28 agosto 2013

Abbracciami Forte! La Grande Guerra raccontata a forte Pozzacchio


Forte Pozzacchio, imponente struttura bellica austro-ungarica che domina l'ingresso della Vallarsa, è un vero tesoro ritrovato. E domenica 1 settembre lo scrigno del forte racchiuderà un altro tesoro ritrovato: la memoria degli anziani del paese che raccontano il loro passato, e ci restituiscono narrazioni dei loro nonni, dei loro padri e di loro stessi da bambini.
"Abbracciami, forte" è un progetto per riportare la memoria di Forte Pozzacchio in vita. Il grande manufatto militare è stato per lunghi anni abbandonato. Nelle ultime stagioni è stato oggetto di un grande progetto di restauro che non si è ancora concluso del tutto: la riapertura al pubblico è prevista per il prossimo anno. Grazie all'associazione culturale "Il Forte" di Pozzacchio ed al Comune di Trambileno, il Festival "Tra le rocce e il cielo" propone a tutti una imprendibile anteprima, arricchita da animazioni e proiezioni.




Nel 2004 un'equipe di storici ed etnografi ha intervistato gli anziani del paese di Pozzacchio, i quali hanno raccontato la storia del paese e del forte: dalla memoria dei loro genitori sfollati in Moravia, al ricordo dei nonni e dei padri mandati in Galizia a combattere per l'Impero, fino ai vivissimi ricordi di quando anche loro - da bambini - frequentavano il forte per pascolare le capre o fare fieno e legna.
Tutto questo rivive nell'allestimento realizzato da Filmwork, con la cura di Lorenzo Pevarello e Mariano De Tassis, da un'idea di Gigi Zoppello. Un percorso dentro il forte fa rivivere i racconti degli anziani, per poi portare il pubblico a vivere una intensa emozione nel grande vallo che si apre alle spalle del fortilizio.


Il pubblico sarà ammesso - a partire dalle ore 17 - a gruppi di venti persone per volta, scaglionati ogni dieci minuti, accompagnati dai volontari dell'associazione "Il Forte". Non è ammessa l'entrata singola o senza accompagnatori.

L'azione scenica alla fine del percorso è altamente drammatica, sconsigliata a bambini piccoli, persone facilmente impressionabili e/o sofferenti di cardiopatie o disturbi nervosi o dell'udito. Il pubblico è avvisato che questa esibizione - di breve durata - con luci e suoni è emotivamente di rilevante impatto e si richiama all'esperienza di un bombardamento in tempo di guerra.

Il Forte Pozzacchio si potrà raggiungere a piedi (anche con l’escursione al caposaldo austriaco di Pasubio 100 Anni) o grazie a un servizio di bus navetta anche da Trambileno, Vallarsa e Rovereto.  Le navette partiranno alle 16.30 da Moscheri, da Anghebeni e da piazzale Leoni  (Follone) di Rovereto, dove c’è ampio parcheggio.

Per la sicurezza e la tranquillità di tutti, i posti disponibili per lo spettacolo sono 300, esauriti i quali non si potrà  più accedere alle gallerie del Forte.

In caso di maltempo lo spettacolo verrà posticipato, ne verrà data comunicazione attraverso i social network della manifestazione.



Prima della visita al forte, oppure all’uscita dopo il percorso, il pubblico potrà assistere al Jazz teatrale: letture e musiche dal fronte, che si svolgerà nel prato antistante l’ingresso della fortificazione. Ricordi, aneddoti, poesie, suoni, suggestioni, uomini e fatti della Grande Guerra narrati e vissuti attraverso le musiche di Enrico Merlin (chitarre, computer, composizione, arrangiamenti e "rumori vari") e le letture di Andrea Brunello (attore, regista e drammaturgo) che verranno ripetute più volte nell’arco della serata.

Il progetto è realizzato grazie al contributo di Fondazione Caritro e  Regione Trentino Alto Adige e all’aiuto dell’associazione “Il Forte”, della ProLoco Trambileno, dei Vigili del Fuoco volontari di Trambileno, dell’Orsa Maggiore di Vallarsa.
                                                

La partecipazione a tutta la giornata è gratuita. 




sabato 13 luglio 2013

Pasubiana, piccola scuola di disegno a Tra le Rocce e il Cielo

Il Pasubio in punta di matita. Giovani artisti e fumettisti incontrano gruppi di disegnatori e appassionati e li accompagnano con escursioni sul Pasubio. Un modo diverso di vivere la montagna, con il taccuino e il lapis, si acquisiranno i ritmi nascosti del Pasubio, guardando la montagna da un aspetto diverso. A spiegarci di cosa si tratta, la sua ideatrice, Giulia Mirandola.


 

Che cos’è Pasubiana?
Pasubiana è un’esperienza dedicata al racconto del territorio e nello specifico del territorio del monte Pasubio. Prevede il coinvolgimento di una coppia di illustratori e una di fumettisti che per circa 10 giorni saranno in tre residenze sul monte Pasubio. Un’illustratrice si soffermerà sugli aspetti geologico naturalistici e soggiornerà al rifugio Lancia. Un altro illustratore affronterà temi legati all’architettura e ai manufatti della Grande Guerra e soggiornerà al rifugio Papa. La coppia di fumettisti analizzerà l’aspetto antropico legato al Monte Pasubio e tratterà tutti gli aspetti che riguardano il passaggio umano, da chi vi risiede in maniera permanente, ai turisti ecc… e risiederà a Malga Zocchi. Ciascuna residenza si concluderà con un workshop al quale partecipano dei personaggi esterni, non vicini al monte Pasubio ma vicini all’ambito dell’illustrazione e del fumetto. I workshop dureranno tre giorni e saranno condotti in aderenza a quanto ciascun autore avrà svolto in solitaria. Ciascun autore avrà la possibilità, durante il soggiorno, di essere accompagnato da alcuni esperti del territorio, storici o geologi, per una lettura del paesaggio attraverso chi conosce bene quelle specifiche realtà. Il festival “Tra le rocce e il cielo” diventa quindi il momento in cui culmina questa esperienza, perché le tre residenze che iniziano ad agosto terminano proprio in corrispondenza del Festival.
A chi è rivolta questa esperienza? Bisogna saper disegnare? Avere qualche particolare attitudine?
L’iniziativa aldilà degli autori che sono stati invitati in maniera specifica, è rivolta a chi abbia il piacere di osservare e provare a raccontare un territorio più o meno conosciuto, attraverso il linguaggio dell’illustrazione, del disegno, del fumetto. Al termine di questa esperienza ciascun autore sarà tenuto a realizzare un quaderno. Non bisogna essere degli addetti ai lavori per forza, bisogna solo aver voglia di stare in montagna, di camminare, di non stancarsi subito. Anche i workshop non sono laboratori da fermi, si sta fermi ma si cammina molto proprio perché il luogo lo si conosce solo se lo si attraversa camminando.
È la prima volta che viene fatta questa esperienza?
In questa forma, sul monte Pasubio, è la prima volta. L’esperienza del disegno, del workshop rivolto ad illustratori e disegnatori all’aperto, è un’esperienza che già succede. Mi è capitato di partecipare ad un progetto simile ma in città, con l’osservazione di un ambito urbano. In maniera intensiva e specifica non ci sono tante esperienze che scelgono di innestarsi per un periodo, seppur breve, in località di montagna, anche perché la montagna ti chiede di arrivarci. Non è lì già pronta. E questo è spesso un elemento demotivante per chi ha abitudini diverse o è semplicemente più pigro. Tornando al pubblico probabilmente non sarà un pubblico che non ha esperienza del territorio.

Alle residenze degli autori corrispondono tre workshop:

Alicia Baladan
Storie di piante, rocce e animali
da venerdì 23 a domenica 25 agosto

Antonio Marinoni
Storie di architetture, rifugi e guerra
da lunedì 26 a mercoledì 28 agosto

Marina Girardi e Rocco Lombardi
Storie di pastori, camminatori
e recuperanti
da venerdì 30 agosto a domenica 1 settembre

Le iscrizioni si chiuderanno il 15 luglio 2013.
Info sui costi del workshop e iscrizioni all’indirizzo giulia.mir@gmail.com.



Massimo Plazzer
mplazzer@gmail.com

martedì 9 luglio 2013

Per camminatori, disegnatori, nomadi, fumettisti, ...


Da Topipittori

Per camminatori, disegnatori, nomadi, fumettisti, narratori...


Vista dal Pasubio.

Pasubiana porta con sé il nome di un gruppo di montagne, il Gruppo del Pasubio, situato tra il Trentino e il Veneto, a un'altitudine che a seconda della posizione, varia tra i 1900 e i 2200 m s.l.m. circa.  In questi luoghi, attraversandoli in tutte le stagioni dell'anno, osservando i cambiamenti vistosi di cui la natura qui è capace, venendo a conoscenza, nel corso di ripetute escursioni a piedi, delle infinite storie di cui il monte è custode, mi sono trovata a immaginare che luogo ideale  fosse questo per una serie di residenze per illustratori e fumettisti e di workshop dedicati al disegno dal vero e alla narrazione per immagini.

giovedì 27 giugno 2013

"Pasubiana", racconta la montagna col tratto della matita

Il Pasubio in punta di matita. Giovani artisti e fumettisti incontrano gruppi di disegnatori e appassionati e li accompagnano con escursioni sul Pasubio.
“Pasubiana” è  una piccola scuola di disegno in montagna, un laboratorio, un modo diverso di vivere la montagna, con il taccuino e il lapis, per conoscere e immortalare sulla carta i ritmi nascosti del Pasubio, guardando la montagna da un aspetto diverso.
Per iscriversi ai tre workshop in programma c’è tempo fino al 15 luglio.

«“Pasubiana, visto disegnato scritto in montagna” è un’esperienza dedicata al racconto del territorio – spiega l’ideatrice del progetto, Giulia Mirandola – e, nello specifico, del territorio del monte Pasubio. Prevede il coinvolgimento di una coppia di illustratori e una di fumettisti che per circa 10 giorni saranno in tre residenze sul monte Pasubio. Un’illustratrice, Alice Baladan; si soffermerà sugli aspetti geologico naturalistici e soggiornerà al rifugio Lancia. Un altro illustratore, Antonio Marinoni, affronterà temi legati all’architettura e ai manufatti della Grande Guerra e soggiornerà al rifugio Papa. La coppia di fumettisti, Marina Girardi e Rocco Lombardi, a malga Zocchi, analizzerà l’aspetto antropico legato al Monte Pasubio e tratterà tutti gli aspetti che riguardano il passaggio umano, da chi vi risiede in maniera permanente, ai turisti e risiederà».
Alle residenze degli autori corrispondono tre workshop di tre giorni l’uno, ai quali potranno partecipare appassionati di illustrazione e fumetto, ma anche chi ama disegnare, camminare e stare in montagna, in mezzo alla natura e vuole fare un’esperienza nuova di conoscenza e racconto dell’ambiente alpino.
Alcuni esperti provenienti dal Museo della Guerra di Rovereto e dal MuSe accompagneranno gli artisti e i partecipanti in escursioni mirate, per una lettura del paesaggio attraverso chi conosce bene quelle specifiche realtà.
Ecco le date previste per i tre laboratori:
  • Alicia Baladan
Storie di piante, rocce e animali
da venerdì 23 a domenica 25 agosto

  • Antonio Marinoni
Storie di architetture, rifugi e guerra
da lunedì 26 a mercoledì 28 agosto

  • Marina Girardi e Rocco Lombardi
Storie di pastori, camminatori e recuperanti
da venerdì 30 agosto a domenica 1 settembre

Il progetto avrà il suo culmine nel festival “Tra le rocce e il cielo” che si svolge in Vallarsa dal 29 agosto al 1 settembre 2013. Nelle giornate del Festival si svolgerà l’ultimo dei workshop, verranno esposti i lavori degli artisti che assieme  aGiulia Mirandola potranno presentare il progetto.

Le iscrizioni chiudono il 15 luglio 2013. Informazioni su costi e iscrizioni all’indirizzo giulia.mir@gmail.com.

Per ulteriori informazioni sui workshop, per le biografie degli autori, scarica brochure 



lunedì 24 giugno 2013

La Grande Guerra con "Pasubio 100 anni" a Tra le Rocce e il Cielo



Al festival “Tra le rocce e il cielo” (Vallarsa, 29 agosto - 1 settembre), ci sarà anche Pasubio 100 anni che si occupa della valorizzazione dei percorsi e dei manufatti della grande guerra in Vallarsa e lo fa in modo smart, innovativo e sostenibile ma soprattutto partecipativo, coinvolgendo la gente di tutta la Vallarsa. Ci racconta che cos’è l’associazione e come si inserisce nel festival, il suo presidente, Lucio Angheben.





Per informazioni su "Pasubio 100 anni" www.pasubio100anni.it.





- Cos’è Pasubio 100 anni?
Pasubio 100 anni è un progetto. È un’associazione fatta da persone che nel 2009 si sono ritrovate con lo scopo di stare assieme e riportare in luce una serie di trincee, camminamenti e forti delle quali la Vallarsa è piena. Stiamo lavorando per ripristinare una serie di percorsi della Grande Guerra che dai paesi portano in quota, percorrendo mulattiere e tracciati della Grande Guerra.
- Di questi sentieri al Festival “Tra le rocce e il cielo” Pasubio 100 anni ce ne farà percorrere uno, avvicinandoci a Forte Pozzacchio…
È stato scelto uno dei 12 percorsi della grande guerra, che dal Dosso porta a Forte Pozzacchio passando per la prima linea austroungarica. È un percorso importante perché storicamente è da quel percorso che alcuni soldati richiamati dalle forze austroungariche sono andati in aiuto a queste forze sotto attacco, partendo proprio dal luogo dove noi faremo l’escursione. L’escursione è in un luogo chiamato Pilozeta alle spalle proprio del Forte Pozzacchio.
- Perché l’attività di Pasubio100 anni è un’attività diversa rispetto a quella del restauro di Forte Pozzacchio?
La scelta che abbiamo fatto è stata una scelta di territorio e di persone. Non un intervento localizzato su un unico forte, un unico sito, ma che riguarda una valle intera, non solo dal punto di vista turistico ma dal punto di vista delle persone. Infatti oggi l’associazione che vanta ben 104 soci, comprende soci di 15 frazioni della Vallarsa, quindi una valle intera che è interessata da questo fenomeno. Anche i 12 percorsi riguardano l’intera valle e si vanno ad aggiungere ai tre siti più importanti, già conosciuti, che sono Corno Battisti, il forte di Matassone e il forte Parmesan.
- Il festival “Tra le rocce e il cielo” quest’anno tratta la montagna vissuta, veramente, con consapevolezza. Cosa significa vivere la montagna?
Vivere la montagna dal mio punto di vista è uscire dai ranghi. Noi ci troviamo spesso e volentieri a confrontarci con quelli che vivono in città. Chi vive in montagna ha uno spirito diverso. Ha uno spirito partecipativo e si ritrova in questo spirito solo ed esclusivamente tornando a casa, in Vallarsa, la sera. La maggior parte di noi ha il lavoro a Rovereto, in città, e ritrova sé stesso solo nel momento in cui torna in valle.


Non perdete l’appuntamento con Pasubio 100 anni al festival “Tra le rocce e il cielo”.

Massimo Plazzer
mplazzer@gmail.com

domenica 25 luglio 2010

Un pezzo raro alla serata di apertura del festival: "KAISERJAEGER", con l'accompagnamento di musiche dal vivo



L'inaugurazione del festival, nella prima serata di giovedì 19 agosto, offre al pubblico una vera rarità: verrà infatti proiettato - con accompagnamento di musica dal vivo di una vera orchestra - un documentario di un'ora e mezzo, realizzato dall'Esercito Austro-Ungarico sul fronte del Pasubio durante gli ultimi due anni della Grande Guerra.

Il film "Kaiserjäger" è stato trovato da Gigi Zoppello nell'archivio del Museo Storico di Trento: la copia originale si trova al Medienzentrum del Tiroler Landesmuseen di Innsbruck. Da qui è nata l'idea di proiettarlo con un accompagnamento musicale originale.

Della colonna sonora si occupa la pianista e compositrice roveretana Francesca Aste, che da anni lavora sull'accompagnamento di film muti con il suo ensemble "Musica nel Buio". Aste ha composto così un accompagnamento che faccia riferimento sia alle marce militari dell'epoca, sia alla musica popolare del tempo. Con lei suoneranno Barbara Broz, Klaus Broz, Marco Dalpane.

Il film è una vera rarità: la troupe cinematografica seguì infatti il secondo Reggimento Kaiserjäger dalla partenza dalla caserma di Koplonisch, vicino a Cracovia, fino al primo dislocamento sul Monte Maggio, nel 1916. L'anno seguente il Reggimento fu chiamato a dare il cambio al Primo Reggimento sul fronte del Pasubio, dove tenne le posizioni fino alla fine del conflitto. Le immagini raccontano drammatici combattimenti, scene di vita quotidiana, ed il terribile inverno del 1917 con metri di neve sulle trincee.

Dopo la proiezione musicata, il film verrà proiettato nuovamente con il commento originale di un vecchio reduce del Reggimento, che spiega le immagini ed i luoghi "in prima persona".

Giovedì 19 agosto, ore 20,30, Riva di Vallarsa (alla pista di pattinaggio), ingresso libero.